Cara Chiara ho conosciuto M. 17 mesi fa. Se da bambini avremmo giocato insieme al parco, da 30enni ci siamo guardati, riconosciuti, amati, ma presto salutati, ripartendo per i nostri Paesi diversi. Nei mesi seguenti ci siamo scritti e chiamati: lui è ritornato con la sua ex, io ho concluso la mia relazione. Non ci siamo più rivisti fino a qualche giorno fa, a un congresso, ma lui ha fatto di tutto per evitare di stare solo con me. Il mio dilemma ora non è tanto se lui sia attratto da me quanto lo sono io, ma perché lui mi tenga a distanza e perché io non riesca ad accettarlo. Quel giorno al mio “Se il mio treno venisse cancellato, staresti con me stasera?”, ha risposto “Difficile…”. Dovrei aspettare il prossimo treno e considerare questo passato per sempre? La bambina che voleva rimanere a giocare al parco ma si è persa tra i binari

Mia cara bambina, se possiamo fidarci di quanto anche lui si senta attratto da te, nulla però possiamo sapere di quante altre spinte possa sentire: la responsabilità di una scelta, un senso di colpa o anche solo un desiderio di quiete. Capisco il tuo non riuscire ad accettarlo, perché trovare qualcuno a noi affine è una cosa rara e magica. Non possiamo sapere se questo treno non tornerà più, come da bambini non sapevamo se l’amichetto appena conosciuto sarebbe tornato il giorno dopo al parco. Ma tu un treno, mentre con una parte di te aspetti questo, prendilo davvero, scegli una destinazione a caso e vai. Fallo solo per te. Per dimostrarti che non sei destinata a vagare fra quei binari. Al di là di chi trovi o non trovi nella tua carrozza, è viaggiare quello che vuoi.