La ricerca scientifica ha già dimostrato come fumare durante la gravidanza abbia effetti negativi sui neonati. Ora una ricerca dell’Università di Aberdeen, in Scozia, ha stabilito collegamenti fra tabagismo durante la gestazione e il peggioramento della salute del feto già dal secondo trimestre, con un maggiore rischio di morte in età adulta in particolare per i figli maschi.
Fumo in gravidanza, rischio di morte più alto in età adulta
I ricercatori dell’Università di Aberdeen hanno esaminato i dati di 500.000 persone provenienti da 22 centri in Scozia, Inghilterra e Galles identificando le relazioni genetiche tra madri e figli adulti. Grazie a tali collegamenti, è emerso che gli uomini nati da donne che avevano fumato durante la gravidanza avevano maggiori probabilità di morire giovani se avevano iniziato a fumare a loro volta.
Danni al feto e problemi di salute per i figli maschi
I ricercatori hanno scoperto che il fumo della madre in gravidanza ha avuto effetti negativi sia durante la gestazione del feto sia nei figli maschi in età adulta. Nella fase della gestazione sono stati dimostrati cambiamenti genetici nei fegati dei feti maschili già a partire dalla 17esma settimana di gravidanza. Dall’altro lato i figli maschi adulti, se fumatori, hanno mostrato un’aspettativa di vita più breve. Secondo gli scienziati, non fumare o smettere di fumare annulla questo rischio.
I ricercatori: «Più campagne per smettere di fumare»
«Ci auguriamo che le nostre scoperte aprano la strada all’indagine sugli effetti molecolari del fumo materno, consentendo alla comunità scientifica di scoprire i meccanismi specifici attraverso i quali questa caratteristica modifica o innesca determinate malattie», ha affermato Paul Fowler, titolare della cattedra di Scienze Mediche Traslazionali presso l’Università di Aberdeen che ha guidato il team di ricercatori. «Speriamo inoltre – ha aggiunto – che aiuti la comunità medica a sviluppare strategie di consulenza e campagne ancora migliori per smettere di fumare».