
“Per un bimbo togliersi il pigiama e indossare gli abiti è come mettere la “divisa” per uscire e affrontare il mondo” spiega l’esperta. “Vuol dire separarsi dai propri affetti e dalla casa, con i suoi oggetti, i suoi odori rassicuranti. E significa anche che si avvicina il momento in cui mamma e papà gli diranno ciao e non torneranno fino a sera. Se il piccolo fa un po’ di storie è per trattenere con lui quel mondo amato”.

“Fino ai tre anni i bambini hanno una percezione del tempo completamente diversa da quella degli adulti” rivela la psicologa. “Vivono in un continuo presente: per loro il passato e il futuro non esistono. Capire come i grandi misurano lo scorrere del tempo è una lenta conquista. Che comincia verso i quattro anni, ma non dà i suoi frutti prima dei sei. Quindi dire a un bimbo di quattro o cinque anni: “Sbrigati, fra cinque minuti dobbiamo uscire” è inutile, perché non capisce”.

“Anche la paura di affrontare nuovi impegni può spingere un bambino a ritardare il momento di uscire. Se frequenta la prima elementare” spiega la psicoterapeuta “magari è preoccupato dal fatto che lo aspetta una giornata piena di prove. E possono volerci mesi prima che riesca ad abituarsi. Nel frattempo si difende preparandosi più piano che può”.

“Solo verso i sette anni ci si può aspettare dai propri figli un’efficienza maggiore alla mattina. Prima occorre comprensione, perché il senso del dovere matura lentamente e va allenato con pazienza” conclude la dottoressa Scalari. “Del resto anche a noi piacerebbe restare a crogiolarci fra le coperte e prepararci con calma. Figuriamoci a un bambino…”.