Le operazioni di carteggio costituiscono uno di quei processi meccanici atto a ripristinare una superficie liscia ed omogenea in grado di accogliere, successivamente, altre operazioni come stuccature, e verniciature. Il carteggio viene effettuato su una serie di superfici differenti, da quelle riguardanti muri, soffitti e pareti, a quelle dei metalli o ancora a quelle che interessano il settore della falegnameria in tutte le sue sfaccettature. Talvolta durante le operazioni di carteggio vi sono oggettivamente dei punti critici da raggiungere. Vediamo insieme come carteggiare i punti critici a mano.

Occorrente per carteggiare in punti critici

  • Stecca in legno
  • Carta vetrata di diverse grane
  • orbitale

Eseguire la carteggiatura in punti critici

Gli strumenti per carteggiare sono più di uno. Troviamo apposite apparecchiature come ad esempio l’orbitale, utilizzata sia in falegnameria che in carrozzeria. La materia prima per carteggiare e senza dubbio la carta vetrata. Sul mercato sono presenti diversi tipi di carta vetrata. Troviamo carta vetrata a grana grossa adatta per carteggiare e sgrossare in modo incisivo. Carta vetrata a grana media, più delicata della precedente e infine, carta vetrata a grana fine, utilizzata per levigare con dolcezza e rifinire le superfici.

Carteggiare in punti critici: adottare la carta vetrata

In relazione ai vari passaggi di carteggio e alla superficie da trattare, si opterà per un certo tipo di grana piuttosto che un altra, fermo restando che per le operazioni finali di levigatura, è sempre preferibile adottare carta vetrata a grana fine. Per riuscire manualmente a levigare dei punti difficili sia su muro, legno o metallo, ci si avvale di supporti artigianali di facile realizzazione. Il supporto d’eccellenza è costituito da una stecca di legno di forma rettangolare.

Costruire supporti

In relazione alla zona da carteggiare ed al punto da raggiungere, si potranno costruire dei supporti in legno di varie dimensioni sui quali posizionare, in modo adeguato e stabile, il foglio di carta vetrata. La stecca in legno di forma rettangolare dovrà essere lunga circa 20 centimetri larga 5 ed alta 3 o 4 centimetri od anche più, in modo da consentirne un agevole impugnatura. Per rifinire e carteggiare spacchi e crepe sul legno, è consigliabile agire con la sola carta vetrata ripiegandola su se stessa. Per i muri e le superfici più estese la stecca in legno consente di raggiungere agevolmente anche angoli e nicchie. In alcuni casi, come ad esempio nella carteggiatura del metallo o lamiera, si potrà anche utilizzare oltre alla carta vetrata un po’ d’acqua, mentre per il legno anche l’uso di pagliette di metallo sottili sarà utile per compiere alcune operazioni di rifinitura.

Utilizzare la levigatrice

Per una levigatura manuale più rapida, basta premere più forte l’orbitale e spostarsi più velocemente. Ma con una levigatrice orbitale casuale, quella strategia ti rallenterà effettivamente. Troppa pressione o velocità crea minuscoli graffi vorticosi che prima o poi dovrai carteggiare (spesso dopo, dopo che la macchia li ha resi visibili). Un tocco leggero e la pazienza sono la chiave per evitare quei turbinii. Basta appoggiare la mano sulla levigatrice; non premere. Il peso del tuo braccio fornisce una pressione sufficiente. Muoviti a passo di lumaca; non più di 1 2 centimetri al secondo. Andare così piano sembra innaturale e richiede un po’ di autodisciplina. Quindi prova questo: allunga un metro lungo il tuo progetto e guarda la lancetta dei secondi su un orologio mentre carteggi. Dopo circa 30 secondi (o 30 pollici), ti abituerai alla giusta velocità.

Consigli

  • Attenzione a scegliere la carta vetrata della grana giusta