Pino Daniele è stato uno dei più grandi cantautori italiani. Genio musicale, poetico e dissacrante, un artista in grado di fondere la tradizione napoletana con il blues scrivendo alcune delle canzoni più belle di sempre. Da Quanno chiove da Napule è, da Io per lei ad Anna verrà. Se n’è andato troppo presto, a soli 59 anni. A dieci anni dalla morte, Napoli dedica al musicista una grande mostra commemorativa: fino al 6 luglio, l’esposizione «Pino Daniele. Spiritual» sarà ospitata presso la Sala Plebiscito e la Sala Belvedere di Palazzo Reale.

mostra Pino Daniele

Un viaggio attraverso la musica e l’umanità di Pino Daniele

La mostra rievoca le origini del mondo artistico di Pino Daniele, mettendo il risalto la dimensione trascendente del cantautore. La sua umanità, la sua capacità di attraversare confini geografici e culturali fondendo tradizioni diverse in un’armonia unica. I fan possono ripercorrere la carriera di uno degli artisti più amati della musica italiana attraverso contenuti audiovisivi, pubblici e privati, materiali d’autore e amatoriali, documenti inediti, oggetti personali e strumenti che hanno accompagnato Pino nel suo percorso creativo. Tante le “rarità” concesse per l’occasione dalla Fondazione Pino Daniele e materiali originali, molti dei quali esposti per la prima volta.

mostra Pino Daniele

Pino Daniele, fra spiritual e tradizione napoletana

«La musica esprime socialità», dichiarava Pino Daniele. L’artista attraverso la sua musica non voleva solo intrattenere, ma invitare le persone a riflettere su di sé, sui propri comportamenti, sul proprio contesto. Per questa sua attitudine a dare un significato profondo alle cose, Pino Daniele era una persona intimamente spirituale. Non a caso la mostra cita lo Spiritual, genere musicale antenato del blues che fonde misticismo religioso e radici africane. Una connessione che si manifesta in vari modi nelle creazioni di Pino Daniele:

  • nella struttura musicale,
  • nelle tematiche,
  • nell’espressività emotiva
  • nell’improvvisazione, elemento chiave di spiritual e blues che l’artista napoletano sapeva valorizzare grazie a istintività e profonda conoscenza del suo strumento, la chitarra.

L’arte dell’autore di Terra mia ha sempre dialogato con Napoli. Una città che è al tempo stesso radice e orizzonte, specchio di un’identità complessa e universale. Pino è stato espressione vivente di questa città-mondo, intrecciando la tradizione partenopea con linguaggi contemporanei. E dando voce a un patrimonio culturale che attraversa i secoli e i confini.

mostra Pino Daniele

Dagli esordi musicali agli ultimi anni

La mostra è suddivisa in due parti ed in 9 aree tematiche. La prima parte ripercorre la storia di Pino Daniele dal 1955 al 1977, anno di pubblicazione del suo primo album, impreziosita dalle ricostruzioni scenografiche della sala prove (la “Grotta” di tufo, punto di riferimento per suonare e fare ricerca musicale) e di un tipico live club notturno di Napoli degli anni ’70, luoghi che contestualizzano gli esordi del musicista. La seconda parte, narra in maniera intima e completa la sua vita e la sua carriera dal 1977 al 2014 attraverso un percorso cronologico che intreccia la sua evoluzione musicale e personale con un focus sugli incontri, sulle collaborazioni e sulle produzioni musicali.

mostra Pino Daniele

La mostra promossa dalla Fondazione Pino Daniele

La mostra è promossa dalla Fondazione Pino Daniele, presieduta da Alessandro Daniele, con il Ministero della Cultura, Palazzo Reale, Regione Campania, Comune di Napoli, prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, con la media partner di Rai con la collaborazione di Rai Teche, Archivio Luce e con Fondazione Campania dei Festival, curata da Alessandro Daniele e Alessandro Nicosia che la organizza. Il progetto porta il sigillo “70/10 Anniversary”, assegnato a eventi, progetti e manifestazioni che, oltre a rendere omaggio alla memoria di Pino Daniele, rappresentano un valore significativo e un contributo rilevante alla sua eredità musicale e culturale, in occasione dei 10 anni dalla sua scomparsa e dei 70 anni dalla sua nascita. Il catalogo è pubblicato da Silvana Editoriale.