È la Valle d’Aosta la prima regione italiana a dotare i bagni femminili di tutte le scuole superiori presenti sul territorio di distributori di assorbenti igienici. Assorbenti di cui le ragazze iscritte possono usufruire gratuitamente. Un’iniziativa che ricalca quelle varate negli ultimi anni all’estero (Danimarca, Scozia, Francia, Nuova Zelanda e Australia). E in via locale da alcuni istituti italiani (per esempio il Liceo Parini di Milano e l’Università di Padova).
In Valle d’Aosta assorbenti gratis alle superiori
L’assessore regionale al Sistema educativo Jean-Pierre Guichardaz ha presentato il progetto all’Istituto tecnico e professionale Corrado Gex di Aosta. E non ha escluso di estendere l’iniziativa alle scuole medie. «Siamo l’unica regione – ha spiegato l’assessore – dove l’amministrazione si è presa in carico di fornire alle nostre dieci scuole superiori i distributori di assorbenti e l’obiettivo è di estendere il progetto alle scuole medie. La scuola deve essere un luogo dove vengono riconosciuti i bisogni e si costruisce parità».
«Tampon Box», un’iniziativa che parte da lontano
La Consulta degli studenti aveva proposto per la prima volta nell’anno scolastico 2022/2023 l’iniziativa, caratterizzata dallo slogan «Il ciclo non è una scelta». Già in passato, alcuni studentesse delle scuole superiori si erano organizzate in autonomia e su base volontaria per rispondere alle esigenze delle compagne, mettendo a disposizione assorbenti gratuiti in spazi neutri all’interno degli istituti scolastici.

Nel dicembre scorso sono stati consegnati i cosiddetti «Tampon Box», insieme alle relative ricariche, e in tempi brevi sono stati installati nei bagni femminili delle scuole superiori della regione. «Il progetto rappresenta un’iniziativa concreta per il benessere delle nostre studentesse e per la promozione di una scuola sempre più inclusiva», dichiara Guichardaz.
Mai più tabù mestruazioni
L’installazione dei distributori a scuola – in base alle intenzioni dei promotori – ha un significato preciso. Le mestruazioni sono un evento naturale, eppure in molti contesti restano ancora un tabù. «Quello di avere un distributore di assorbenti è un bisogno concreto venuto fuori parlando con le ragazze e i ragazzi – ha confermato Guichardaz –- Troppo spesso le mestruazioni vengono considerate ancora un tabù mettendo così a disagio le ragazze. E questo non deve accadere, la scuola è uno spazio dove nessuno si deve sentire fuori posto. Il prossimo passo sarà quello di estendere a tutte le superiori lo sportello psicologico». Il progetto prevede anche una campagna di sensibilizzazione e percorsi di educazione all’affettività e alla sessualità, con il supporto di personale esperto, come ostetriche e psicologi.