Un album muto per protestare contro la possibilità di utilizzare opere protette da copyright senza chiederne la licenza. Il titolo è emblematico: Is This What We Want? (È questo che vogliamo?). A pubblicarlo sono artisti del calibro di Paul McCartney, Elton John, Sting, Kate Bush, Cat Stevens ed Annie Lennox. È composto da 12 tracce ma è totalmente silenzioso: un gesto dal forte valore simbolico per esprimere la forte preoccupazione degli artisti davanti a una «minaccia incombente» sulla creatività.
La riforma del copyright in Gran Bretagna
Il governo laburista di Keir Starmer vorrebbe consentire alle società di intelligenza artificiale di addestrare i propri modelli utilizzando opere protette da copyright senza chiederne la licenza. Sarebbe responsabilità degli autori di farsi vivi e opporre esplicitamente il loro rifiuto. Si tratta però di una clausola che pone un onere sui musicisti ritenuto ingiusto. Inoltre non è previsto alcun compenso per l’utilizzo del loro lavoro. L’eventualità che la proposta si concretizzi è inaccettabile per gli artisti detentori dei diritti, che si sono mossi in maniera simbolica facendo uscire un album muto.
L’album muto
Is This What We Want? contiene 12 tracce, ognuna delle quali ha per titolo una singola parola. Queste, lette una di seguito all’altra, formano la frase «The British Government Must Not Legalise Theft To Benefit AI Companies» (Il governo britannico non deve legalizzare il furto di musica per favorire le aziende di AI). Insomma, il messaggio arriva forte e chiaro e con esso la previsione di un futuro in cui ogni forma di creatività viene spazzata via. «Nella musica del futuro, le nostre voci resteranno inascoltate?», ha detto Kate Bush. La pubblicazione dell’album muto è stata accompagnata da un appello apparso sul Times e firmato da oltre mille artisti. Ci sono musicisti come Damon Albarn, Ed Sheeran e Dua Lipa, ma anche scrittori come Kazuo Ishiguro, Michael Morpurgo ed Helen Fielding.
Il significato dell’album muto
Il silenzio registrato in studio rappresenta l’impatto devastante che avrebbe la riforma del copyright voluta dall’esecutivo britannico, qualora venisse approvata. «La proposta del governo consegnerebbe il lavoro di una vita svolto dai nostri musicisti alle società di intelligenza artificiale, gratuitamente, permettendo loro di sfruttare la nostra creatività per farci concorrenza», ha spiegato l’organizzatore dell’iniziativa Ed Newton-Rex. «È un piano che non solo sarebbe disastroso per i musicisti, ma è del tutto inutile. Il Regno Unito può essere leader nell’intelligenza artificiale senza compromettere le nostre industrie creative leader a livello mondiale», ha aggiunto. I profitti dell’album muto saranno devoluti in beneficenza all’organizzazione Help Musicians.